Questa pagina riguarda il check gratuito di superficie su https://webappscanner.root92.com e il ricontatto commerciale che può seguirlo. Non riguarda il resto del sito Root92.
Tre cose prima dei dettagli, perché sono le domande che si fanno davvero.
- Se fai solo il check e non compili il form, non ti teniamo come contatto: nessuna email, nessun lead, niente per cui qualcuno ti scriverà. Una riga però resta — quale indirizzo è stato controllato, quando, da che IP e con che browser, e com’è finito — perché uno strumento che raggiunge i siti di altri deve poter dimostrare chi gliel’ha chiesto. È descritta più sotto, in «Il tuo indirizzo IP».
- Quello che analizziamo è la superficie pubblica dell’app che ci hai indicato. Non leggiamo mai il tuo database, e non usiamo mai nessuna chiave che troviamo. Lo scanner è descritto per intero su https://webappscanner.root92.com/about-scanner.
- Non vendiamo i tuoi dati a nessuno. Né la tua email, né il tuo indirizzo IP, né l’esito del check.
Chi è il titolare#
Titolare del trattamento: Root92 sh.p.k., NIPT (codice fiscale albanese) M52111038D, Don Bosko, Njesia Administrative Nr.11, Zyre F-101, shkalla F.kati , ambienti 1, Tirane, Albania.
Per qualunque richiesta sui tuoi dati, scrivi a: info@root92.it.
Cosa raccogliamo, esattamente#
Quando invii il form di contatto salviamo una riga con questi campi e nient’altro:
url— l’indirizzo dell’app che ci hai chiesto di controllare.email— l’indirizzo a cui ti rispondiamo.problem— quale dei cinque codici fissi hai scelto (slow,security,cost_lockin,ownership,other). Salviamo il codice, non l’etichetta tradotta.- Quando mandi il form, gli stessi dati (l’indirizzo che hai scritto, l’URL dell’app, il codice del problema, l’esito del check) arrivano per email anche a noi, così possiamo risponderti. Quell’email passa dal nostro fornitore di invio (Resend) ed è impostata perché rispondendo si scriva al tuo indirizzo.
lang— la lingua in cui era la pagina, così ti rispondiamo in quella.consent, più l’istante in cui la riga nasce e la versione del testo di consenso che hai letto (adessoit-2026-08). È la prova che hai autorizzato lo scan.detections— l’esito tecnico del check: quali tecnologie sono state rilevate, quali header di sicurezza c’erano, dimensioni e tempi. Solo metadati. Mai il contenuto delle pagine, mai nessun dato del tuo database.scoree lo stato dello scan.
La lista è tutta qui. Non esiste un campo per altro, quindi non c’è altro che si possa raccogliere per sbaglio.
Il tuo indirizzo IP#
L’indirizzo IP ci serve per due cose, e sono distinte.
- Limitare le richieste, così lo strumento non può diventare un modo per martellare il sito di qualcun altro. I limiti sono 20 check all’ora per indirizzo IP e 3 all’ora verso lo stesso host di destinazione. Per questo resta in memoria un’ora e poi si dimentica.
- Un registro dei controlli: ogni check lascia una riga che dice quale indirizzo è stato controllato, quando, da che IP e con che browser, e com’è finito. È così che possiamo distinguere un abuso dall’uso normale prima di decidere di bloccare qualcuno — bloccare su soglie inventate senza dati vuol dire respingere i clienti veri.
Quel registro non vive sul server pubblico. Lì viene scritto per al massimo 24 ore, portato sul server interno e cancellato dal pubblico. Si conserva 12 mesi, poi si cancella.
Nel log del nostro server ne resta solo un prefisso troncato, accanto all’hostname di destinazione e all’esito. Non contiene mai la tua email né l’indirizzo completo che hai inviato.
Verifica di proprietà#
Se verifichi che un sito è tuo prima di un check approfondito, entrano in gioco alcune cose in più. Nessuna succede se non avvii una verifica.
- Un cookie di sessione,
HttpOnly, valido 24 ore. Esiste solo perché tu possa chiudere la pagina e tornare; è strettamente necessario al servizio che hai chiesto e non serve a tracciarti. Ne conserviamo un hash con chiave, mai il cookie. - L’hostname che verifichi, il metodo che scegli e l’esito di ogni controllo (per esempio «trovato» o «non ancora trovato»). Non conserviamo mai il token, i codici che mandiamo né i link delle nostre email.
- Prima della prova, l’indirizzo email che inserisci per ricevere un codice a 6 cifre. Sul server pubblico conserviamo solo un hash con chiave dell’indirizzo e del codice, mai l’uno o l’altro in chiaro; il codice vale 10 minuti e una volta sola. Per consegnarlo, indirizzo e codice passano dal nostro fornitore di invio email (Resend), che conserva una copia del messaggio nei suoi registri di consegna.
- Se dimostri la proprietà, l’indirizzo email che ci dai dopo, per mandarti un codice monouso e sapere a chi rispondere.
- Il tuo indirizzo IP, per le stesse due ragioni descritte sopra: i limiti di frequenza (conservati nel database al massimo 24 ore, così un riavvio non li azzera) e il registro dei controlli.
Sul server pubblico tutto questo si cancella entro 24 ore. Il server interno conserva la prova dell’autorizzazione (hostname, metodo, orari, indirizzo email o casella, versioni dei testi di consenso) e il riepilogo del referto per 24 mesi, il registro dei controlli per 12 mesi, e un registro di consegna di queste email (destinatario, ora, esito — mai il codice né il link) per 7 giorni.
Referto per email#
Dopo aver confermato il tuo indirizzo con il codice a 6 cifre, puoi chiederci di mandare il referto completo del sito a un indirizzo del dominio del sito, invece di dimostrarne la proprietà. Non è una verifica di proprietà: non rende nessuno owner verificato e non dà accesso a niente sul nostro sito.
- L’indirizzo che scrivi deve essere del dominio del sito (per esempio
nome@example.comper example.com); ogni altro lo rifiutiamo. Può essere il tuo o quello di chi gestisce il sito. Annotiamo se è lo stesso che hai confermato con il codice, perché il nostro team lo veda. - Non parte niente in automatico. Una persona del nostro team esamina ogni richiesta, e il referto parte solo se la approva. Altrimenti non mandiamo niente.
- Per preparare il referto eseguiamo lo stesso check di superficie descritto sopra, con gli stessi limiti. Conserviamo l’indirizzo del sito, l’indirizzo a cui va il referto, se coincide con quello che hai confermato, la lingua, la versione del testo di consenso che hai accettato e l’orario.
Sul server pubblico tutto questo si cancella entro 24 ore. Il server interno conserva la richiesta, la decisione del team e l’orario d’invio del referto per 24 mesi dal primo contatto, come ogni altro contatto.
Perché possiamo farlo#
Qui ci sono tre trattamenti distinti, con tre basi giuridiche distinte. Restano separati di proposito.
- Eseguire lo scan sull’app: il tuo consenso come proprietario, o come persona autorizzata a farla analizzare. È la spunta, ed è la ragione per cui registriamo quale versione di quel testo hai letto.
- Ricontattarti dopo, per l’audit a pagamento: legittimo interesse alla comunicazione fra imprese, con la tua stessa richiesta del referto come contesto.
- Tenere il registro dei controlli descritto sopra: legittimo interesse alla sicurezza del servizio. Uno strumento che raggiunge i siti di altri deve poter dimostrare chi gliel’ha chiesto, e accorgersi quando viene usato male.
Per quanto tempo#
Sul server pubblico che esegue il check: 24 ore, per tutto, registro dei controlli compreso. Un job programmato cancella le righe più vecchie di così, indipendentemente da qualunque altra cosa sia successa.
Sul server interno da cui ti rispondiamo: 24 mesi dal primo contatto per i tuoi dati di contatto, e 12 mesi per il registro dei controlli. Due finalità diverse, due scadenze diverse, due job equivalenti.
Sono scadenze precise, non intenzioni. Nessuna formula elastica, nessuna espressione che possa allungarsi fino a significare «per sempre».
Chi altro li vede#
Non vendiamo i tuoi dati a nessuno. Gli unici altri soggetti che li trattano sono i due fornitori qui sotto, e solo per far funzionare il servizio per conto nostro.
Il fornitore di hosting del server pubblico e del server interno: DigitalOcean (digitalocean.com).
Il fornitore che consegna le email spedite da questo sito (la notifica del form a noi, il codice di verifica, il modulo di contatto): Resend (resend.com).
Il fornitore di posta con cui ti rispondiamo: Google Workspace (Google Ireland Ltd, workspace.google.com).
I tuoi diritti#
Puoi chiederci una copia di quello che abbiamo su di te, chiederci di correggerlo, o chiederci di cancellarlo. Puoi anche opporti al ricontatto commerciale.
Tutto passa da un indirizzo solo: info@root92.it. Rispondiamo entro un mese, come impone il GDPR.
Cancellazione e opt-out#
Stesso indirizzo, e lo facciamo a mano.
Sappiamo che un bottone self-service sarebbe più comodo. Non ce l’abbiamo perché il server che tiene i tuoi dati non è raggiungibile da internet, ed è una scelta deliberata di come è costruito: esporre un endpoint pubblico per cancellare dei record vorrebbe dire esporre quel server. Finché resta così, una email è l’opzione onesta, ed è quella che funziona davvero.